L’edizione XX+V della Rassegna
A partire dal 2021 la rassegna Arte in Arti e Mestieri non è più stata a tema libero, ma si è proposta come importante momento di confronto per l’arte e la cultura italiana su un tema, scelto con cura tra le ricorrenze dell’anno in corso. Dopo le rassegne realizzate per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta [Dante Eterno 1321-2021], per i 100 anni dalla nascita del poeta di Casarsa [100% Pasolini], i trent’anni dalla scomparsa del Maestro riminese [Favoloso Fellini!] e i 700 anni da quella del grande viaggiatore veneziano [Marco Polo 700 (1324 – 2024). Tra Oriente e Occidente], per il 2025 proponiamo al pubblico un evento e un libro ispirato non già da un personaggio, quanto piuttosto ad un tema.
Il 2025 è iniziato sotto i peggiori auspici: conflitti ereditati dal passato e nuovi si contendono la ribalta; decine di migliaia di persone innocenti (tanti bambini, troppi) muoiono sotto le bombe e i cecchini, tra malattie e fame; politici ebbri di potere e senza scrupoli stanno barattando – sopra le nostre teste – la pace per un (misero?) piatto di lenticchie; gli organismi sovrannazionali, nati per proteggere la pace tra i popoli, sono ridotti all’irrilevanza; le voci del dissenso alla dissennata politica internazionale sono silenziate; Papa Francesco muore nel bel mezzo dell’Anno Giubilare; i diritti civili, sociali e umani sono cancellati dall’arroganza di pochi; si agita su tutti noi lo spettro annichilente della conflagrazione nucleare. E noi abbiamo il coraggio di parlare di arte davanti ad uno scenario così disastroso?
Sì. Abbiamo il coraggio, il diritto, il dovere e anche l’orgoglio di parlare di arte nonostante tutto. Anzi: vogliamo parlare de «La Spiritualità nell’Arte, liberamente declinata come anelito alla trascendenza, dimensione metafisica, ricerca filosofica, tensione religiosa, speranza collettiva», così come recita il bando della XXV edizione della Rassegna Arte in Arti e Mestieri.Certo il clima di disperazione in cui viviamo e la ricorrenza dell’Anno Santo 2025 non sono estranei alla nostra scelta, anzi rappresentano l’innesco per una riflessione più ampia.
Confrontandoci a più riprese, quest’anno non abbiamo ceduto alla facile lusinga dell’autocelebrazione – che abbiamo rimandata alla prossima cifra tonda tra qualche anno– ma abbiamo pensato piuttosto di concentrare i nostri sforzi per riflettere insieme al pubblico sulla necessità di puntare il nostro sguardo per un momento al di là della dimensione materialistica verso qualcosa di più profondo ma non per questo meno presente nelle nostre esistenze.
La mia presenza alle ultime diciannove edizioni (2007-2025) di “Arte in Arti e Mestieri”, in qualità di membro della commissione selezionatrice, il mio ruolo di curatore della sezione “fuori concorso” ad invito (2007-09), delle mostre collaterali (2010-11) e dell’intera manifestazione dal 2012, mi consente di guardare a quanto fatto sinora con emozionata partecipazione.
Arte in Arti e Mestieri 2025
L’edizione XX+V di Arte in Arti e Mestieri è aperta da anni a contributi artistici e culturali diversi, includendo la letteratura, il video e l’illustrazione, fornendo spazio ai linguaggi tradizionali dell’arte (disegno, pittura, scultura, incisione ecc.) e a quelli più attuali come l’installazione e la performance. Diversamente da quanto accaduto nelle precedenti edizioni della Rassegna, in questa sono esposte le opere di artisti appartenenti a tre categorie differenti:
a) sezione a concorso Premio Arte in Arti e Mestieri 2025, a cui possono accedere artisti con età fino a 40 anni;
b) sezione a concorso Premio Arte in Arti e Mestieri 2025, a cui possono accedere artisti con età fino a 40 anni invitati dal curatore della Rassegna;
c) sezione fuori concorso “ad invito”, cui possono partecipare artisti con età superiore a 40 anni invitati direttamente dal curatore della Rassegna.
Mostra collaterale di quest’anno è l’esposizione I Papi del Giubileo, preziosissima raccolta di opere d’arte in ceramica di grande qualità che mostrano per la prima volta insieme i ritratti dei pontefici che hanno indetto l’Anno Santo dal 1300 al 2000, realizzate dallo Studio d’Arte Carrera in occasione dell’Anno Santo precedente nel 2000.
La Spiritualità nell’Arte: il libro
Anche per questa edizione, come in passato, abbiamo ideato un volume che non assolvesse alla funzione di mero catalogo della Rassegna. Il tema scelto insieme a Giovanni Marani, Presidente della Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “Francesco Bertazzoni”, e la varietà delle collaborazioni hanno reso necessario un libro composito ricco di eccellenti contributi appositamente ideati e realizzati sul tema da artisti, poeti, scrittori e saggisti. Nelle nostre intenzioni era proporre un libro che fosse da leggere oltre che da guardare, da collezionare oltre che da sfogliare, da scoprire attraverso percorsi volta a volta differenti, seguendo il momento, il gusto, l’interesse e l’estro del lettore/spettatore.
Il volume che avete tra le mani ci introduce al tema con i versi «iconografici» di Amedeo Anelli, prosegue con il calligramma ermetico di Giovanni Fontana, il componimento onirico di Oronzo Liuzzi, la poesia visiva di Ruggero Maggi, le linee interposte di Giorgio Moio e gli schemi lirici di Gian Paolo Roffi. Il discorso si approfondisce con alcuni raffinati testi letterari e saggi come l’apologo incantato di Franco Carrera, il focus di Mauro Carrera sulla geniale figura di Ugo La Pietra, il dotto saggio di Enrico Bittoto, quello chiarificatore di Gian Ruggero Manzoni, la ricerca sorprendente su Julius Evola di Guido Andrea Pautasso, il preziosissimo testo e contro testo di Lamberto Pignotti, il coltissimo affondo di Carlo Alberto Sitta e l’imperdibile anteprima regalataci da Francesca Tuscano sulla imminente traduzione kandinskijana.
Dopo questa ricca parte testuale, inizia finalmente la Galleria delle opere in mostra.
Gli Artisti Invitati fuori concorso
Paolo Albani e Lamberto Pignotti si destreggiano con squisita ironia sull’elevato argomento. Nel suo La leggerezza dello spirituale, Albani crea – come di consueto – una traslazione semantica che rivela un nuovo punto di vista arguto in bilico tra materia e spirito. Pignotti invece recupera una immagine dalla Biblia Pauperum e un Carme Figurato anti virus dal passato e ci regala un divino Lavoro creativo indiscutibile.
Grazia Badari e Luca Compiani ricorrono alla valenza metaforica del paesaggio. Nel Bosco materico di Badari la scena si dissolve in visione materica che, diradata in traccia informale, si disgrega insieme al soggetto. Le nuvole di Compiani – come quelle di Pasolini e De André – si configurano invece come anelito metafisico di trascendenza.
Angelo Bianchi, Maria Grazia Focanti e Carlo Iacomucci esplorano l’infinita potenzialità dell’immagine fiabesca. Con il suo Web Roi! Bianchi trasforma un’illustrazione in un corto d’animazione sui rischi di disconnessione per le nuove generazioni. Focanti racchiude la sua visione spirituale nel suo Cammino protetto, un’immagine diretta, colorata e chiara. In una dimensione sincera e imprevedibile ci accompagnano infine le Angeliche guide per un volo di speranza di Iacomucci.
Anna Boschi e Anastasia Morocercano di afferrare l’ineffabile forma dello spirito. Con Shadow n. 1 Boschi agguanta per un attimo l’essenza impalpabile dell’ombra e la libera poco dopo con la delicatezza d’una mano aperta. Presentando Geo-Grafie #2, Moro ricalca nel dettaglio i profili biologici d’una materia che non si rassegna al distacco.
Dario Brevi e Pietro Dente non rinunciano alla potenza iconica del binomio forma/colore come innesco del pensiero. Spirito libero di Brevi è – come ci ha abituato l’artista – un’immagine di grande potenza simbolica, che comunica a tutti il messaggio sotteso. Con Aria dura per la finzione di uno scorcio urbano - Panama - omaggio a Y. Klein, Dente ci trasporta lontano dalle nostre sicurezze.
Mauro Davoli e Barbara Grossato ci colpiscono dritti al cuore ricorrendo ad un’iconografia a noi ben nota. De cruce di Davoli ha una potenza evocativa di grande impatto, senza per questo rinunciare all’eleganza essenziale tra luce e ombra. Imago Mundi di Grossato ha la potenza comunicativa di un’idea fortissima che – mai come in questo momento – ci inchioda alle nostre crude responsabilità.
Gino Gini, Fernanda Fedi e Ruggero Maggi proseguono il loro discorso senza esitazioni rivelando la potenza spirituale del verso e dell’aforisma. La scrittura di Gini ha un che di evidente che ci permette di riflettere sul vero senso dell’arte e della vita. Spiritualità e poesia- Omaggio a Camillo Sbarbaro di Fedi ci mette a disposizione la lezione scomoda e autentica del poeta. Il sangue del poeta di Maggi – che cita Cocteau – contiene tutta insieme la tensione che trafigge l’anima profetica del verso.
Giovanni Fontana e Gian Paolo Roffi dissolvono la poesia nelle sue componenti basiche alla ricerca dello spirito. Traiettorie e geometrie individuano la direzione necessaria e accortamente visiva in Apparizione di Fontana. Le Meditazioni di Roffi ritornano da Levante ai nostri occhi e ai nostri orecchi con la tradizionale quiete d’un Oriente che sa attendere.
Ugo La Pietra, Andrea Pellicani e Valdi Spagnulo riconducono la frattura spirituale al dato sensibile. Dal giardino delle delizie fa ritorno La Pietra con l’autorevolezza di chi ha passeggiato senza le ambasce d’un appuntamento. Il rattoppo di Pellicani vuole essere una speranza per chi è consapevole del grande rischio d’uno strappo nell’Anima del Mondo. Infine, Passaggio onirico di Spagnulo vuole forse suggerirci una possibile via d’uscita dalla realtà materialistica che ormai ci ha messi all’angolo.
Il Premio “Arte in Arti e Mestieri 2025”
La Sezione a concorso (Under 40) quest’anno non è stata intitolata a nessun artista scomparso – nel 2024 era dedicata a Giovanni Carrera, mio fratello, venuto a mancare prematuramente l’anno precedente – perché i tempi e la tematica scelta per l’occasione richiedevano un’attenta pausa di riflessione.
In occasione della venticinquesima edizione della Rassegna Arte in Arti e Mestieri, abbiamo pensato di creare una sezione Under 40 ad invito riservata ad artisti che hanno già partecipato nel passato al nostro Premio. Accanto a questa – che potremmo definire una “chiamata alle arti” – abbiamo nuovamente proposto la sezione Under 40 a libera partecipazione per dare spazio a nuovi talenti.
Anche quest’anno la Fondazione “F. Bertazzoni”,per la selezione e l’assegnazione del Premio, si è avvalsa di due commissioni qualificate che si sono trovate concordi nel verdetto finale. Dopo la scelta delle opere ammesse in data 16 giugno 2025 alla fase finale del Premio da parte della Commissione Selezionatrice, il 2 luglio 2025 – presieduta da Giovanni Marani, Presidente della Fondazione Scuola Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” – si è riunita la Commissione Giudicatrice composta da Marco Bennicelli, Presidente di Magazzino61 Spazio d’Arte, Fabrizio Binacchi, giornalista; Alessandro Guastalli, Sindaco del Comune di Suzzara; Erika Vecchietti, Conservatrice della Galleria del Premio, Stefano Roffi, curatore; Alessandro Zontini, collezionista e saggista.
I giurati della Commissione Giudicatrice sono stati concordi nell’assegnare il Premio “Arte in Arti e Mestieri 2025” all’opera in terracotta policroma “Il mito di Perseo” di Chiara Montebianco Abenavoli, per la grande qualità e l’attinenza al tema della rassegna. Mauro Carrera ha invece scelto personalmente Il rattoppo di Andrea Pellicani attribuendole il Premio del Curatore per l’intensità espressiva e la potenza comunicativa.
La Commissione Giudicatrice ha segnalato, inoltre, le opere: The magic of Raqs Al-Sharqi di Isabella Anna Anghelache, Mente e corpo di Federico Aprile, “…” di Enrico Budri, Come in alto, così in basso di Asia Canali, La prucessiune di Marina Caputo, Interlegame di Gioia Castroni, Entomogramma di Silvia Cogo, Espiazione di Lara Monica Costa, In ombra di Dalila Di Corso, Recidere di Jessica Ferro, Frammenti di quiete di Luca Leidi, Essere padrone di Cecilia Maiolino, Seelengrund di Valentina Palmi, Olesastro di Francesca Panella, Spazio blu di Vito Polito, Les jeux sont faits di Carlo Alberto Rastelli, L’infanzia di Ivan di Antonella Romano, La natura e io, Linqqi di Matteo Ruggieri, Acqua di Emanuela Alexandra Sandu, MA(,)C(')ERI(')E di Ricardo Aleodor Venturi, Come in cielo, così in terra di Sara Vettorello eTracce III di Azzurra Zingoni.
Anche le opere di Giorgia Abbati, Umberto Agostino, Michele Bernardini, Giulia Bozzetti, Francesca Cipollini, Giorgia Daka, Miriana D’Alessandro, Simona Di Giovanni, Jiaming Du, Martina Esposto, Giuliana Federico, Matilda Forner, Serena Gamberini, Isabella Maria Gisotti, Maria Priya Grimaldi, Michela Mascarucci, Stefano Minutella, Maria Montigneaux Muñoz, Valentina Morini, Alessia Maria Palermo, Isabella Paris, Marco Poma, Melisa Preci, Martina Rade, Anita Roscini, Alice Rossi, Giacomo Sala, Silvia Sanna, Ambra Scali, Veronica Scitta, Erika Suda, Chiara Troisi, Athea Vecchia, Ellen Wolf, Meng Zibo e Danilo Zurru, scelte come le precedenti dalla Commissione Selezionatrice, sono state molto apprezzate dalla Commissione Giudicatrice.
Per questa XX+V edizione di Arte in Arti e Mestieri il mio ringraziamento va alla Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” – nelle persone del Presidente Giovanni Marani, del Direttore Alberto Ferrari, della Segretaria Cristina Manara, di Chiara Gallo, di Simone Rosa e di tutti i collaboratori – che hanno lavorato con straordinaria professionalità a questo evento; ad Elena e Diana, alla mia famiglia che mi ha concesso di ricordare il lavoro di mio fratello Giovanni e di mio padre Franco, agli artisti, agli autori, ai collaboratori, alle istituzioni e agli sponsor che hanno reso possibile questa rassegna e questo libro di cui andiamo davvero fieri.